giovedì 18 maggio 2017

EL BOLIGRAFO ESTA’ EN LA MESA

Nell’ottica del PORTARSI AVANTI ho deciso di iniziare a studiare lo spagnolo, lingua che tanto si capisce ma anche che - quando si tratta di parlarla - non è che basta aggiungere le esse in fondo. E’ vero, capirlo non è un dramma, e via via ho l’impressione di essermi già fatta un po’ l’orecchio, ma quando poi provo a cimentarmi con qualche frase, mi accorgo di avere un blocco totale. Le parole proprio non escono, se si esclude qualche fonema stentato.
Hola! Como estas? Muy bien! Uno dos tres.
Ecco, già finito.
Di qui, la decisione.

venerdì 5 maggio 2017

LAST!

Nella mia precedente esperienza all'estero (e scusate se passerò molto tempo a paragonare la Cina al Messico) non ho avuto la possibilità di fare il fatidico Look And See Trip ovvero la classica toccata e fuga in cui il futuro espatriato viene sballottato - per un numero di giorni solitamente molto esiguo  -nella sua futura destinazione, per farsi un'idea di cosa l'aspetterà per i successivi tre anni o più. Il ché ha l'indubbio vantaggio di potersi figurare un po' meglio il quadro generale, ma contempla anche il rischio di ritrovarsi di fronte a una realtà che fa cagare non gli piace, ma sulla quale non ha di fatto più il controllo, perché tanto ormai, come si sul dire, les jeux sont faits.

PESCE D'APRILE

Diciamolo: annunciare alle proprie figlie che tra quattro mesi si dovranno trasferire per tre anni a Città del Messico e scegliere di farlo esattamente il primo di aprile fa un po' ridere. 
Eppure è andata proprio così, ed io che mi aspettavo ululati e reazioni inconsulte sono stata con mia somma gioia disattesa. D'altronde, la mia indole è naturalmente pessimista: ho sempre preferito vedere il bicchiere mezzo vuoto, nelle cose, per essere sicura di non avere delusioni dopo.
Però qui era tosta, eh.
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