mercoledì 13 giugno 2018

LA KILLER DI MUCHACHAS

Quando si vive all'estero le classiche cose che a casa propria sono più o meno di routine possono diventare abbastanza complicate se non si colgono sin da subito le dinamiche locali. O in alcuni casi se si ha una buona dose di sfiga, come è capitato a me con un tema capitale: trovare una donna di servizio decente e, soprattutto, riuscire a mantenerla.

martedì 20 marzo 2018

CHIU' PILU PE'TUTTI

Tutto inizia quando mia figlia torna da scuola con il muso lungo e mi dice che i compagni l’hanno presa in giro. E fin qui nulla di strano (si fa per dire). 
Strano è invece scoprire che l’hanno presa in giro perché NON si mette il gel sui capelli. E allora, vaglielo a spiegare alla pargola, che non è che proprio tutto il mondo ha l’abitudine di impomatarsi il cucuzzolo e che magari quelli anomali sono loro. 

mercoledì 21 febbraio 2018

RUMORI

Una cosa che accomuna Città del Messico e Shanghai è il fatto che in entrambe queste metropoli la gente vive moltissimo la strada, diversamente da noi italiani, per esempio, che nelle grandi città (o almeno a Milano) difficilmente abbiamo luoghi di aggregazione all'aperto spontanei, a meno di essere spacciatori di crack. 
Qui invece, esattamente come in Cina, la vita si svolge molto all'aperto e non tanto per il caldo (dato che - come ho avuto modo di ribadire ampiamente - NON fa sempre caldo) ma piuttosto perché è un fatto di costume, nato anche perché per tanta gente la propria casa non è un luogo particolarmente accogliente, quindi ci si incontra in giro, si mangia fuori, si chiacchiera seduti sulle panchine, si portano i bambini a passeggio.  
Per questo motivo le strade sono molto vive e, di conseguenza, molto rumorose. E i rumori, ho scoperto gradualmente, sono anch'essi estremamente diversi da quelli cui ero abituata in Italia: alcuni sono innocui, altri piacevoli, altri ancora sono invece fastidiosissimi.

martedì 30 gennaio 2018

DIMMI COME MANGI...

Una cosa che non si può proprio vedere qui in Messico è la televisione. 
E lo dico senza pretendere che quella di qualsiasi altro paese sia migliore, Italia inclusa. Però ricordo di aver approcciato il tubo catodico già durante i due viaggi di ispezione lo scorso  gennaio e aprile, con grande scoramento, perché vi assicuro che non c'è assolutamente nulla di vagamente vedibile. Cose vecchie. Cose trash (peggio della De Filippi e ho detto tutto). O vecchio trash.  
Ci è capitato però qualche tempo fa di buttare un occhio su YouTube dal televisore, che aveva in primo piano la stagione appena conclusa di Master Chef Mexico, trasmessa da TV Azteca, canale di spicco paragonabile al nostro Canale 5, per popolarità e ascolti.

domenica 24 dicembre 2017

BIZZARRIE MESSICANE PARTE SECONDA

Ridere un po’ del paese che tanto cortesemente ci ospita non deve essere inteso male da chi legge, specie se messicano (dubito che ci siano messicani che leggono il mio blog, ma é così per dire). Mi piacerebbe molto poter fare lo stesso con la mia terra, o meglio ancora con Milano, la mia città, ma come è ovvio,  non si guarda con gli stessi occhi un paese, quando é il proprio. Ecco dunque che probabilmente delle cose che per me sono bizzarre, per i nostri amici chilangos sono normale amministrazione.

martedì 5 dicembre 2017

C'AVEVA RAGIONE NADA (sottotitolo: ma che freddo fa)

Quando ero bambina avevo (ed ho tutt'ora, in mano alle mie figlie) un bellissimo libro illustrato che si chiamava “C’era una volta” e raccontava di maghi, avventure e personaggi bizzarri. Una delle mie storie preferite si intitolava Un anellino da niente e raccontava di un certo Soldino che per via della sua generosità aveva in regalo dalla classica vecchiaccia che in realtà era una maga un anellino magico in grado di esaudire tutti i desideri. Soldino, che era un po’ un pistola, ad un certo punto della storia si sposava con una ragazza che, scoperte le virtù dell’anellino, se ne impossessava a tradimento e spediva Soldino in cima a una montagna. Con l’aiuto dei suoi fidi animaletti però, Soldino riusciva a recuperare l’anello e a rendere la pariglia alla moglie, mandandola con tutta la casa prima nella foresta più selvaggia, poi in Cina, per poi farla tornare indietro. 

mercoledì 22 novembre 2017

BIZZARRIE MESSICANE PARTE PRIMA

Il divertente di vivere all'estero è - tra le altre cose - apprendere abitudini e stili di vita che probabilmente come turista non si riescono a cogliere, non vivendone la quotidianità. Gradualmente si scoprono quindi cose che piacciono, altre che affascinano ed altre ancora che alle volte lasciano perplessi. Ora, mentre è abbastanza intuitivo comprendere che in Cina le perplessità fossero moltissime, in Messico tutto accade in modo più sottile perché se all'apparenza molto è “comune”, trattandosi di due culture, la italiana e la messicana, entrambe latine, molte consuetudini restano da digerire. Alcune fanno sorridere, altre invece possono dare un po’ sui nervi, specie se non si è particolarmente tolleranti.
Io non mi considero un’intollerante, altrimenti avrei continuato a vivere a Milano per tutta la vita. Però non nego che ci sono giorni in cui le diversità mi pesano, probabilmente a seconda delle ore di sonno, del famoso lato dal quale sono scesa dal letto o da chissà che altro.


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