Quando ero bambina avevo (ed ho tutt'ora, in mano alle mie figlie) un bellissimo libro illustrato che si chiamava
“C’era una volta” e raccontava di maghi, avventure e personaggi bizzarri. Una
delle mie storie preferite si intitolava Un
anellino da niente e raccontava di un certo Soldino che per via della sua
generosità aveva in regalo dalla classica vecchiaccia che in realtà era una
maga un anellino magico in grado di esaudire tutti i desideri. Soldino, che
era un po’ un pistola, ad un certo punto della storia si sposava con una ragazza
che, scoperte le virtù dell’anellino, se ne impossessava a tradimento e spediva
Soldino in cima a una montagna. Con l’aiuto dei suoi fidi
animaletti però, Soldino riusciva a recuperare l’anello e a rendere la pariglia
alla moglie, mandandola con tutta la casa prima nella foresta più selvaggia,
poi in Cina, per poi farla tornare indietro.