Io sono superstiziosa. Di quella
superstizione piccina e un po’ bieca, legata a riti da ripetere o cose da non
fare perché mi immagino che portino sfiga. Per questo motivo ho riflettuto
molto se scrivere nuovamente del terremoto o piuttosto fingere che non fosse
successo: ho pensato che siccome avevo scritto di quello del 7 settembre e poi
è capitato quello del 19, MOLTO peggiore, scriverne ancora avrebbe significato
tirarsela addosso.
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martedì 3 ottobre 2017
lunedì 4 settembre 2017
RISATE A DENTI STRETTI
Quando ci si trasferisce
all’estero con un contratto di lavoro da Expat, il trattamento riservato può
essere più o meno ricco di servizi a supporto del proprio inserimento nella
nuova realtà sociale. Naturalmente se uno si trasferisce dall’Italia alla
Francia non necessiterà dello stesso tipo di assistenza di chi invece si sposta
da Oslo alla Sierra Leone. Noi, che siamo una via di mezzo, abbiamo beneficiato di un Cross
Cultural Training Support, ovvero un mini corso di 8 ore, spezzate in due giornate,
in cui mentre le bambine trangugiavano la più lunga sessione di cartoni animati
della vita, ricevevamo informazioni sulla nazione che è così cortese da
ospitarci.
Il corso però non è andato esattamente
come da aspettative: basti solo dire che da quando abbiamo finito le prime quattro ore dormiamo da cani ed io ho pure sognato che ci
trovavamo in una piazza dietro casa dove squartavano le mucche intere davanti
ai bambini.
La trainer, una signora con
l’aria molto manageriale, messicana ma di madre francese e padre italiano, ha
esordito dicendo che ci avrebbe fatto un quadro il più possibile completo dei pro
e contro del vivere in Messico, ma probabilmente si è persa un po’ per strada
perché io di pro non ne ricordo nemmeno uno.
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